13.7.06

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16 Comments:

Blogger ilpari said...

E bravo il nostro Zizou.

Tira una scherzosa crapata in petto a Chirac, si fa perdonare dal 61% dei francesi e va in televisione a lamentarsi, dicendo che "lo rifarebbe", poiché chi provoca è peggio di chi reagisce.

Materazzi ha perso la mamma quando aveva 15 anni, vivendo il peggiore dramma che un ragazzo possa subire.

Figuriamoci se ha commentato qualcosa sulla madre di Zidane, la quale è subito intervenuta reclamando la castrazione del giocatore azzurro.

Ma non era ricoverata all'ospedale?

Si vede che è una donna energica!

Intanto, l'avvocato dei francesi chiede l'assegnazione della Coppa o, almeno, di ridisputare la finale.

MA FIGURIAMOCI!

Uno stronzetto di francese si fa espellere per condotta violenta e subito quel popolo di mangiarane giù a sostenerlo, perché, si sa, l'italiano è mafioso.

Ai cari cugini d'Oltralpe (che, in campo erano rappresentati solo da Ribery e Barthez) e ai loro eroi provenienti da ogni parte dell'Africa: TORNATE A CASA!

Volete vendicarvi?

Ci vediamo il 6 settembre, per castigarvi anche davanti al pubblico casalingo!

Addio.

ilpa

10:42 AM  
Anonymous Max said...

Basta con questa storia. Gli abbiamo rotto il culo in campo ed è quello che conta. Zimerdine tornasse pure in Algeria con la sua famiglia e non rompesse più le palle.

11:09 AM  
Blogger ilpari said...

Amen, fratello.

ilpa

11:19 AM  
Anonymous Anonimo said...

Ragazzi temo che cazzi grossi e amari si stiano profilando all'orizzonte.
Nel tragico possibile war games vedo:Israele attacca il Libano.Israele ha armamenti sufficienti per schiacciare tutti gli stati circostanti e questo in quella zona lo sanno.l'Iran appoggia il Libano.La Siria sottobanco appoggia il Libano.I palestinesi approfittano di questo momento di debolezza Israeliana e scatenano tutti gli attentati possibili.A questo stadio l'ONU già poco efficace in momenti meno critici può fare meno di zero.La NATO non può intervenire per la reticenza dei paesi europei all'intervento appacificatorio.Gli USA intervengono autonomamente a favore di Israele.Insurrezione del mondo islamico con il terrorismo che vedrà il conflitto come "lo scontro finale" per la liberazione dei loro territori.
Aumento smisurato di attentati nel mondo.
Ragazzi, se questo incendio non si spegne entro un mese...
colonel kurtz

6:37 PM  
Anonymous Anonimo said...

Alcuni fatti successi dopo le elezioni politiche di aprile 2006:
-arresto di provenzano
-scandalo del calcio: moggi fuori dai coglioni e juve che rischia la C (Mastella a parte...)
-il Toro vince i playoff e torna in A
-l'erede al trono in galera
-l'italia vince i mondiali

tutto questo in 4 mesi.
Sarà solo una coincidenza? Mah

12:14 AM  
Anonymous Anonimo said...

Uhm...non credo alle coincidenze.

11:14 AM  
Anonymous Anonimo said...

che nostradamus ci stia preparando una sorpresa?

colonel kurtz

11:16 AM  
Blogger ilpari said...

Meno male che è Berlusconi il solo a fare il proprio interesse e leggi ad personam.

Leggete un po' qui.

Roma - Coop Italia si sta organizzando. Entro settembre la vendita dei farmaci da banco sarà attivata in oltre 250 punti vendita dei supermercati della Legacoop. Un mercato che si aggira intorno ai 2 miliardi di euro all’anno e che, grazie alle riforme apportate dal pacchetto Bersani, andrà a incrementare gli introiti del mondo della cooperazione legata al centrosinistra. Inutili, quindi, le lamentele dell’Ordine dei farmacisti: meglio scontentare loro che perdere l’ennesima occasione per favorire lo zoccolo duro dell’elettorato diessino.
Iniziative che promuovono la partecipazione popolare, come quella della Coop che, nella scorsa primavera, aveva raccolto 800 mila firme a sostegno della campagna sulla liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco, valorizzano la democrazia. Questo, in sintesi, il pensiero del presidente della Camera, Fausto Bertinotti, che ieri mattina ha ricevuto, a Montecitorio, una delegazione della Coop. La paura che i recenti scioperi dei tassisti e dell’Ordine forense e le dure proteste di panificatori, notai ed esercenti possa, in qualche modo, far cadere l’intervento voluto dal ministro allo Sviluppo economico Pierluigi Bersani, ha scosso il mondo delle cooperative rosse. Tant’è ch queste hanno immediatamente alzato la voce e fatto capire al Professore la propria posizione. D’altra parte, l’occasione della liberalizzazione dei farmaci da banco fa troppa gola per lasciarsela scappare. Non è infatti che, ancor prima che Romano Prodi vincesse le elezioni politiche di aprile, la Legacoop già sguinzagliava ipermercati, supermercati e strutture di settore per sostenere la campagna “Farmaci più liberi, prezzi più bassi”. Con straordinaria lungimiranza la Legacoop muoveva, nel novembre 2005, i suoi primi passi verso il danaroso mercato farmaceutico. La promessa di ribassi dal 20 al 50 per cento aveva attirato, da subito, gli italiani a firmare per una proposta che avrebbe favorito quasi esclusivamente la grande distribuzione mettendo in croce farmacie e liberi professionisti. Già ai primi di febbraio erano state raccolte oltre 170 mila firme. Ieri, sul tavolo del numero uno di Montecitorio, ne sono arrivate 800 mila. A consegnarle Aldo Soldi in persona, presidente dell’Associazione nazionale cooperazione di Consumatori. L’intento della “spedizione” era quello di far intendere a Bertinotti la portata della riforma e la necessità che questa venga «approvato dal Parlamento così come il Governo la ha presentato». «I cittadini - ha spiegato Soldi - hanno fatto propria una proposta di legge e l’hanno portata in Parlamento. Il presidente della Camera ci ha illustrato i tempi di conversione del decreto e ha ritenuto importante la nostra proposta, valorizzata dal fatto che con il decreto il Governo la ha in un certo senso recepita e accelerata».
In realtà la liberalizzazione dei farmaci - fortemente voluta dal titolare diessino del dicastero di via Veneto - suona come uno scotto che la maggioranza di Governo doveva pagare per il sostegno avuto alle elezioni di aprile. Un do ut des, se vogliamo. Ora è la stessa Coop a esercitare pressioni perché il Parlamento approvi, al più presto, il decreto legge firmato settimana scorsa dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il dl, contestato da tutte le categorie di settore, soddisfa la Coop. «Recepisce gran parte del contenuto della proposta di legge d’iniziativa popolare», ha messo bene in chiaro Soldi dopo aver espresso a Bertinotti la sua speranza che «non ci siano modifiche» al pacchetto. Un diktat che Prodi e compagni difficilmente disattenderanno. Anzi. «Il farmaco - è stato il suggerimento di Soldi al presidente della Camera - deve poter essere acquistato con l’assistenza di un farmacista, ma in luoghi diversi rispetto a quello che è stato finora, in modo che l’apertura del mercato consenta un servizio migliore ai cittadini, aumentando i punti di vendita, e anche prezzi più bassi».
«Le prime cooperative nascono, insomma, per dare una risposta, sulla base di un principio di solidarietà, a problemi immediati e particolari come la disoccupazione e l’aumento del costo della vita». La Legacoop fa risalire le origini “spirituali” dell’associazione ai ventotto lavoratori che, il 23 ottobre 1844, davano vita in Inghilterra alla Società dei “Probi pionieri di Rochdale”. Quarant’anni dopo cento delegati, in rappresentanza di 248 società e di 70 mila soci, si riunivano in congresso a Milano per dar vita a una strutturazione organizzativa che assicurasse lo sviluppo e il coordinamento di un movimento cooperativo diversamente variegato. Nasceva allora la Federazione Nazionale delle Cooperative che, nel 1893, si sarebbe trasformata in Lega delle Cooperative. Oggi, i “probi pionieri” si sono trasformati in un vero e proprio colosso ramificato su tutto il territorio e capace di abbracciare svariati settori dell’economia nazionale. Dal Gruppo Unipol, che eroga i propri servizi a circa 4 milioni di clienti attraverso 2500 punti vendita presenti sull’intero territorio italiano e gestisce investimenti per oltre 24 mila miliardi di vecchie lire, alla Coopfond, società che gestisce il fondo mutualistico per la promozione cooperativa alimentato dal 3 per cento degli utili annuali di tutte le cooperative aderenti a Legacoop e dai patrimoni residui di quelle poste in liquidazione, si arriva alla Cooptecnical che, in seguito alla creazione del gruppo d’Acquisto TelCoop, svolge un’attività di brokerage nel campo della telefonia fissa e mobile che ha consentito in poco tempo di avviare rapporti di partenariato con i principali gestori di telecomunicazioni e vari fornitori di prodotti e servizi ICT. Dalle banche alla grande distribuzione: oggi Coop Italia è il primo gruppo distributivo di prodotti alimentari freschi e confezionati avendo realizzato, nel 2005, un fatturato pari a 11,5 miliardi di euro. Con un corpo sociale di 6,2 milioni di soci, la rete dei punti vendita è presente sul territorio nazionale in 16 regioni, 84 province e 436 comuni: un sistema che conta 4699 ipermercati, 6400 supermercati e 373 discount.
Il settore farmaceutico andrà a ingrassare la già pingue cassaforte di Coop Italia. Proprio per questo, dopo aver visto un Bersani, in difficoltà davanti alla sei giorni di fermo nazionale delle auto bianche, costretto ad aprire un tavolo tecnico con i sindacati dei tassisti, non assisteremo certo allo stesso dietro front in favore dei farmacisti. La posta in gioco è troppo alta. La Coop ha parlato: il dl va benone così com’è. Il Parlamento provvederà ad approvarlo entro breve. E lo scotto alle cooperative rosse sarà presto pagato. Non c’è dunque da meravigliarsi se nel pacchetto sulle liberalizzazioni si sia abilmente evitato di liberalizzare proprio quel colosso intoccabile che forma il monopolistico sistema delle cooperative.

Fonte: La Padania

ilpa

4:20 PM  
Anonymous Anonimo said...

Il centrosinistra farà anche i suoi interessi come tutti i partiti politici da che mondo è mondo, ma non ti sembra che la vendita dei farmaci nei supermercati obbedisca alle leggi sul libero mercato contribuendo ad un calo dei prezzi?
In fondo il centrodestra a parole era molto liberale ma non ho visto una legge che toccasse i privilegi corporativi in 5 anni. Questo decreto, pur con i suoi punti deboli, è un tentativo di migliorare la situazione. E comunque se non ti piace comprare le cose nelle corporative rosse vai in farmacia come è logico fare...

6:35 PM  
Anonymous Homer said...

Si passa dal calcio alla politica in così poco tempo! Neanche il tempo di far scattare una Ferrari F2003GA (Campione del mondo) da 0 a 100!!!

Io stimo, ammiro e apprezzo Zinedine dai tempi della Juventus (che poco fa ha ricevuto una pena, a mio avviso, troppo bastarda! O ci togliete i 2 scudetti, o ci mandate in B, o -30. Non è possibile tutto insieme!). Zidane è stato uno dei miei idoli perché ammiravo già il bel calcio a soli 10anni! Ora che sono a 17 rimane sempre tra i migliori!

Se devo essere sincero avrei fatto la stessa cosa anche io, cioè, non una testata ma un fallo pesante successivamente...

Non so come dargli torto... Ha sbagliato. Paghi.

...e riguardo ai francesi di merda: non vi stimo, non vi ammiro, non vi apprezzo!

Forza Juve e FORZA ITALIA!!! In tutti i sensi!

Homer

9:54 PM  
Blogger Andrea said...

ZIDANE FAI SCHIFO!ZIDANE FAI SCHIFO!ZIDANE FAI SCHIFO!ZIDANE FAI SCHIFO!ZIDANE FAI SCHIFO!ZIDANE FAI SCHIFO!ZIDANE FAI SCHIFO!ZIDANE FAI SCHIFO!

3:40 PM  
Anonymous Anonimo said...

Per l'anonimo
I partiti fanno i propri interessi.
Questo è realismo e il popolo della destra ha sempre sostenuto questo .E' parte del popolo della sinistra che (per fortuna tu no) presenta "il fare i propri interessi" come fosse immorale.Anche sulle liberalizzazioni della destra sono d'accordo con te,ne hanno fatte poche.Se devo essere sincero sono favorevole a questo piano di Bersani per quanto mi stia sulle balle.E spero vada avanti in quella direzione.(io avrei iniziato da altre parti però)
colonel kurtz

7:47 PM  
Anonymous Anonimo said...

Here are some links that I believe will be interested

11:48 AM  
Anonymous Anonimo said...

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9:58 PM  
Anonymous Anonimo said...

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4:32 AM  
Anonymous Anonimo said...

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12:37 PM  

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